C’è un momento, in molte delle nostre degustazioni, in cui il volto di chi assaggia cambia. Succede quando versiamo À Albis, sur les épluchures subito dopo À Albis. Stessa uva, stessa vigna, stessa annata — e due vini che non si somigliano.
Ecco cosa succede, e perché.
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Come si fa normalmente un bianco
Nella vinificazione classica in bianco, l’uva viene pressata e il succo viene separato subito dalle bucce. Fermenta da solo. Il risultato è un vino chiaro, senza tannino, che gioca su freschezza e profumi.
È così che nasce In Albis: Trebbiano della vigna esposta a nord, rivolta verso il monte Falterona, in una terra da sempre vocata a questo vitigno. Da lì attinge mineralità e sapidità, ed esce teso, agrumato, con una chiusura salata.
Cosa cambia con la macerazione
Nella versione sulle bucce si fa quello che si fa da sempre con i rossi: il succo delle stesse uve intraprende, insieme alle sue bucce, un percorso lungo molti giorni.
Durante quei giorni, dalla buccia passano al vino tre cose che in un bianco normale non ci sono:
- Il colore. Non arancione fluorescente, come certe immagini suggeriscono: un dorato intenso che tende all’ambrato. Da qui il nome commerciale “orange wine”, che noi non amiamo particolarmente.
- Il tannino. Sì, un bianco con il tannino. È la cosa che spiazza di più: la sensazione asciutta e leggermente ruvida che di solito si associa ai rossi.
- Una nuova gamma aromatica. Frutta secca, agrume candito, erbe, tè, note ossidative in senso buono. Meno “fruttato fresco”, più complesso e stratificato.
C’è anche un effetto meno visibile: i composti che passano dalle bucce hanno un ruolo antiossidante, e questo rende i vini macerati più stabili e più longevi di quanto un bianco normale sia.
Non è una moda, è la norma antica
Vale la pena dirlo: la macerazione dei bianchi non è un’invenzione recente. È il modo in cui i bianchi si sono fatti per millenni, prima che la tecnologia permettesse di separare rapidamente il succo dalle bucce e di controllare le temperature.
Quello che è nuovo, semmai, è farla oggi per scelta, con il controllo e la consapevolezza che prima non c’erano. Il Trebbiano su queste colline c’è da sempre — è lo stesso vitigno del nostro Vinsanto — e questa è un’altra strada che può prendere. Nasce una nuova storia, bella e importante. Frascole sa essere anche così.
Come assaggiarlo
Temperatura
L’errore più comune è servirlo freddo come un bianco. A 6-8 gradi il tannino diventa aggressivo e i profumi restano chiusi. La temperatura giusta è intorno ai 13-14 gradi: più vicina a un rosso leggero che a un bianco.
Il bicchiere
Ampio. Serve spazio perché gli aromi si aprano: in un calice stretto da bianco si perde metà del vino.
L’ordine
Se lo assaggi insieme ad altri vini, mettilo dopo i bianchi classici e prima dei rossi importanti. Ha una struttura che sovrasterebbe un bianco delicato assaggiato dopo.
Cosa cercare
Non cercare la freschezza fruttata: non è lì il punto. Cerca la tessitura, cioè la sensazione tattile in bocca, e la lunghezza. E torna sul bicchiere dopo venti minuti: i macerati cambiano nel calice più di qualsiasi altro vino.
A tavola
È il vino da tirare fuori quando l’abbinamento è difficile. Formaggi stagionati, piatti speziati, cucina asiatica, verdure amare, funghi: tutte situazioni in cui un bianco normale si perde e un rosso strutturato copre.
Non a tutti piace, e va bene così
I vini macerati dividono, e non pretendiamo il contrario. Ma quasi tutti, dopo averlo assaggiato accanto a In Albis, dicono la stessa cosa: non pensavo che la stessa uva potesse dare due vini così diversi.
Quella frase, per noi, vale più di un giudizio positivo. È il momento in cui si capisce cosa significa fare vino.
Se ti interessa questo confronto, dicci di inserirlo nel percorso quando prenoti: siamo una cantina piccola e la degustazione si costruisce su chi abbiamo davanti.
Domande frequenti
Cos’è un vino macerato?
Un bianco vinificato come un rosso: il succo resta insieme alle bucce per molti giorni e ne ricava colore, tannino e una gamma aromatica più complessa.
A che temperatura si serve?
Intorno ai 13-14 °C, in un calice ampio. Servito freddo come un bianco normale, il tannino diventa aggressivo e i profumi restano chiusi.
Con cosa si abbina?
È il vino per gli abbinamenti difficili: formaggi stagionati, piatti speziati, cucina asiatica, verdure amare, funghi.
Prenota la tua esperienza a Frascole
Ti accogliamo direttamente noi, i produttori, nella saletta di degustazione o nella piccola corte della cantina, a Frascole di Dicomano (FI). Due formule, entrambe su prenotazione:
- Degustazione vini e snack – 35 €/persona: visita dei vigneti e della cantina, degustazione guidata di 4 vini, olio extravergine con pane e uno snack di salumi e formaggi del territorio.
- Degustazione vino e olio – 25 €/persona: degustazione guidata di 3 vini e dell’olio extravergine d’oliva biologico.
- Per i più piccoli – 10 €/persona: degustazione di prodotti del territorio abbinata a succhi di frutta, acquistabile come extra di tutte le nostre degustazioni.
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Azienda Agricola Frascole – Frazione Frascole 27, 50062 Dicomano (FI). Aperti da lunedì a sabato, dalle 9:00 alle 18:00.