Il Sangiovese è il vitigno rosso più coltivato d’Italia e uno dei più sensibili al luogo in cui cresce. Cambiare quota di duecento metri, per il Sangiovese, significa ottenere un vino diverso. A Frascole lo coltiviamo tra i 300 e i 500 metri, nella parte più alta del Chianti, e la differenza si vede prima ancora di assaggiare.
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Cosa cambia in vigna
Il ciclo si allunga
Più si sale, più tardi germoglia la pianta e più tardi matura l’uva. Qui la vendemmia arriva dopo rispetto alla Toscana centrale. Una maturazione lunga è la cosa migliore che possa capitare a un vitigno come il Sangiovese, che ha bisogno di tempo per raffinare i tannini.
L’escursione termica si amplia
È il punto chiave. In agosto e settembre, quassù, la differenza tra la temperatura del giorno e quella della notte è marcata. Di giorno la pianta accumula, di notte rallenta e conserva acidità e precursori aromatici. Senza notti fresche, quei composti si degradano.
La ventilazione asciuga
Le correnti fresche che scendono dal monte Falterona e dall’Appennino tengono la vigna asciutta. Meno umidità stagnante significa meno malattie fungine, e quindi la possibilità concreta di lavorare in biologico, come facciamo dal 1992 con certificazione dal 1999.
Cosa cambia nel bicchiere
Il colore
Un Sangiovese d’altura non è quasi mai cupo e impenetrabile. Il rubino è vivo, spesso con riflessi che virano presto verso il granato. Chi giudica un rosso dalla profondità del colore lo troverà “leggero”: è un pregiudizio che questo territorio smonta al primo sorso.
I profumi
Vanno verso la ciliegia, la viola, le erbe di macchia, e con gli anni verso il balsamico e il terroso. Non verso la marmellata e la confettura, che sono i toni dei Sangiovese di zone più calde. È una questione di velocità di maturazione: qui l’uva non “cuoce” mai.
La bocca
Qui si capisce tutto. Il tannino è fine e teso, non largo e morbido. L’acidità è presente e non si nasconde. La chiusura è sapida, e questa sapidità — che nei nostri bianchi è ancora più evidente — è la firma di questo suolo.
Il tempo
L’acidità è la struttura portante dell’invecchiamento. Un rosso senza acidità può essere piacevolissimo da giovane e spegnersi in pochi anni. I Chianti Rufina hanno una reputazione storica di longevità proprio per questo: sono spesso chiusi da giovani e straordinari dopo dieci anni.
I nostri due Sangiovese
Frascole
È la foto sul nostro passaporto: l’espressione più sincera e autentica del Sangiovese di queste colline. Non cerca di essere più di quello che è, e proprio per questo racconta il luogo meglio di qualsiasi altra bottiglia. Frascole è Frascole.
Frascole Reserve
Il fratello maggiore. Gli si dedicano i grappoli più adatti a ottenere un vino con maggiore struttura e longevità, ma ugualmente raffinato e fedele all’origine. È il Sangiovese adulto: la stessa voce, con più esperienza.
Assaggiarli uno dopo l’altro è il modo più efficace per capire cosa significa “selezione”: stessa vigna, stessa filosofia, due destini diversi decisi al momento della raccolta.
Servirlo come si deve
Un errore comune: servire il Sangiovese a “temperatura ambiente”, che d’estate significa 26 gradi. A quella temperatura l’alcol domina e la finezza sparisce. La temperatura giusta è intorno ai 16 gradi: se il calice è appena fresco al tatto, ci siamo.
Per un Riserva giovane, un’ora di caraffa non guasta. Per un Riserva con dieci anni sulle spalle, invece, bottiglia in piedi il giorno prima e apertura al momento.
Provarli qui
Nelle nostre degustazioni guidate assaggerai i rossi delle nostre colline dopo aver camminato tra i filari da cui provengono. È il modo per cui questo articolo diventa superfluo: quello che hai letto, lo senti.
Domande frequenti
A che temperatura si serve il Sangiovese?
Intorno ai 16 °C. Servito a temperatura ambiente estiva l’alcol domina e la finezza sparisce: d’estate, venti minuti in frigo prima di aprire.
Perché il Sangiovese d’altura ha meno colore?
Perché la maturazione lenta non porta all’estrazione cupa delle zone calde. Il colore non è un indicatore di qualità: contano tannino, acidità e persistenza.
Che differenza c’è tra Frascole e Frascole Riserva?
La Riserva nasce da una selezione dei grappoli più adatti a struttura e longevità, con un percorso di affinamento più lungo, restando fedele all’origine.
Prenota la tua esperienza a Frascole
Ti accogliamo direttamente noi, i produttori, nella saletta di degustazione o nella piccola corte della cantina, a Frascole di Dicomano (FI). Due formule, entrambe su prenotazione:
- Degustazione vini e snack – 35 €/persona: visita dei vigneti e della cantina, degustazione guidata di 4 vini, olio extravergine con pane e uno snack di salumi e formaggi del territorio.
- Degustazione vino e olio – 25 €/persona: degustazione guidata di 3 vini e dell’olio extravergine d’oliva biologico.
- Per i più piccoli – 10 €/persona: degustazione di prodotti del territorio abbinata a succhi di frutta, acquistabile come extra di tutte le nostre degustazioni.
Hai un’idea particolare in mente? Costruiamo insieme una degustazione su misura. E se vuoi fare un regalo che si ricorda, c’è la gift card, valida un anno intero.
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Azienda Agricola Frascole – Frazione Frascole 27, 50062 Dicomano (FI). Aperti da lunedì a sabato, dalle 9:00 alle 18:00.